Isola Santa
" Un angolo nascosto, nel cuore delle Apuane , dal fascino senza tempo "

Nascosto tra le curve della strada che collega la Garfagnana alla Versilia, troviamo questa perla nascosta tra le Alpi Apuane, si tratta del borgo solitario di Isola Santa.
Le verdi acque dell'omonimo lago artificiale, circondano il borgo (oggi disabitato) dandogli un fascino unico, è un luogo che merita di essere visitato in ogni stagione. In Estate troverete refrigerio dal caldo, in autunno vi perderete nei colori meravigliosi del foliage che si riflette nello specchio d'acqua, in inverno il contrasto tra il colore del lago e le montagne brulle lascia senza parole, se nevica poi la magia è inenarrabile, infine in primavera quando la natura che rinasce diventa un tutt'uno con il lago e l'occhio si perde nelle infinite sfumature di verde.
La storia ci dice che il paese di Isola Santa risalga all'esistenza di un "hospitale" che accoglieva i
viandanti che attraversavano le Apuane passando per la Foce di Mosceta
per recarsi dalla Versilia alla Garfagnana o viceversa. Lungo questo
tragitto, duro e faticoso, Isola Santa rappresentava un punto di
passaggio obbligato. Si hanno notizie certe sull'hospitale a partire dal 1260, ma la sua nascita è certamente più antica.
Cenni storici sostengono che il paese di Isola Santa, sorto
attorno all'hospitale, fosse anticamente un piccolo borgo fortificato e che svolgesse una
funzione di "posto di guardia", inserito in una valle particolarmente
stretta che veniva allora attraversata da un ponte oggi sommerso dalle
acque del lago.
La posizione particolarmente difficile da raggiungere con pochi e disagevoli collegamenti con i centri più vicini ma nonostante tutto strategica perchè resa tappa obbligatoria dall'unica via percorribile, ha messo il borgo in una condizione di isolamento che si è protratta fino agli inizi del '900 quando è stata costruita l'attuale strada di Valdarni e la galleria del Cipollaio.
Nel 1949 fu costruita la diga per lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Turrite Secca e i continui sbalzi del livello del lago sottostante portarono ad uno spopolamento del paese che ad oggi risulta ancora disabitato.
L'antico borgo, completamente disabitato per molti anni, è tornato a vivere grazie ad un progetto di recupero
e valorizzazione turistica di grande respiro, fortemente voluto dal Comune di Careggine col sostegno della Regione Toscana. Intervento dopo
intervento il borgo è diventato un piccolo albergo diffuso e,
recentemente, all'interno del "Progetto Bellezz@" del MIBACT ha
ottenuto uno dei finanziamenti più consistenti a livello nazionale,
quasi 2 milioni di euro per portare a termine un sogno.
L'albergo diffuso lo trovate a questo link https://www.isolasanta.it/index.html# e offre ai propri ospiti un soggiorno nelle tipiche casette di pietra, dai tetti in ardesia, che sono state ristrutturate nel rispetto delle tradizioni
locali, ed hanno conservato le piastre in scisto di marmo sui tetti e i
pavimenti in marmo o castagno locale.
Nel borgo è presente anche un'osteria dove potrete mangiare piatti tipici della zona.
In pochi sanno che anche qui, come nel più famoso Lago di Vagli, troviamo un paese sommerso...o meglio semi sommerso, sotto le acque del lago artificiale infatti ci sono alcune case, un ponte ed un mulino.
Isola Santa oggi è una meta turistica molto apprezzata e conosciuta che, grazie ai giusti interventi di riqualificazione sta vivendo un periodo di meritatissima gloria.
